Facebook lancia Ray-ban Stories gli occhiali da sole con fotocamera integrata

Ray-Ban Stories progettati per vivere il presente

Novità assoluta i Rayban Stories, ideati da Mark Zuckerberg per far godere più il momento presente. Senza essersi liberati dei dubbi sulle sue politiche sulla privacy, Facebook sorprende il mondo con il lancio di alcuni occhiali ‘intelligenti’. Tra virgolette perché, lungi dall’accogliere le funzionalità avanzate che assumiamo dal presunto dispositivo Apple, si limitano a scattare foto, ricevere chiamate e riprodurre musica.

Per questo lancio, Zuckerberg ha collaborato con il leggendario marchio di occhiali da sole Ray-Ban, che sfrutta alcune delle loro montature classiche (“Wayfarer”, “Round”, “Meteor” …). I Ray-Ban Stories, come vengono soprannominati, saranno disponibili in cinque colori e con una varietà di lenti tra cui scegliere: trasparenti, graduate, solari e persino fotocromatiche, capaci di scurirsi non appena mettiamo piede per strada.

Le fotocamere del Rayban Stories integrate ospitano sensori da 5 megapixel e, a differenza di dispositivi simili precedentemente commercializzati, sono progettate per scattare foto nitide e video stabilizzati (fino a 30 secondi). Basta premere il pulsante di acquisizione o comandarlo tramite la tua voce, per la quale sono stati incorporati tre microfoni. Questi a loro volta ci consentono di registrare immagini con audio e rispondere alle chiamate, grazie all’accoppiamento Bluetooth con il nostro telefono.

Ray-Ban Stories ospita anche grazie a cuffie non invasive in modo da poter ascoltare il nostro interlocutore o goderci la nostra musica preferita ovunque. Tutto formaggio con le ultime tecnologie nella soppressione del rumore, della promessa e della responsabilità.

Le immagini e la registrazione che realizziamo vengono archiviate in un’applicazione sviluppata per cui scopo, ‘Facebook View’, dà la possibilità di trasferire e contenuti multimediali alla galleria dello smartphone o condividere i tuoi diversi social network (Snapchat o TikTok inclusi).

Il nocciolo della questione sta, eat abbiamo già accennato, nella privacy. In che modo Facebook garantirà che controlliamo la tua registrazione? Facebook View registra quando, dove e eat tali contenuti vengono condivisi in Modo che ne siamo consapevoli. Inoltre, le foto e i video archiviati negli occhiali sono protetti crittografati e Facebook consentirai di eliminare le trascrizioni vocali delle nostre interazioni con il tuo assistente.

Ci sarà tranquillità anche per noi, ovvero i protagonisti delle nostre registrazioni con i Rayban Stories : all’inizio di una o scattando una foto se sarà inserito un led per far sapere a tutti che il gadget sta funzionando. E, naturalmente, questo ha un pulsante di accensione e spegnimento.

Il tempo si dirà se quanto sopra è sufficiente a convincere i più scettici, tenendo conto dell’obbligo di collegare il nostro account Facebook all’accessorio (se proviamo ad associare quello di un altro utente, tutti i dati vengono cancellati per precauzione).

Le Ray-Ban Stories saranno inviate a breve nei negozi di Stati Uniti, Australia, Canada, Irlanda, Italia e Regno Unito, quando potranno richiedere da 299 dollari (circa 250 euro al cambio). Sul fatto che il pagamento venga effettuato nelle nostre coppie è da confermare, comunque possiamo registrarci sul sito web di Ray-Ban per essere informati non appena si sa.

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